Negli anni settanta e ottanta era ammirato per i "suoi" western e film d'azione nel quale interpretava il ruolo di "duro". In quel periodo gli "intenditori" del cinema deridevano le sue capacità artistiche e il "suo" pubblico. Dopo anni da regista, la critica lo ha eletto uno dei più grandi e impegnati registi americani ancora in vita.
Sono personalmente fiero di aprire questa nuova area del sito con uno dei personaggi cinematografici che ammiro di più.
Claudio
Nato a San Francisco, in California, figlio di un operaio in una fabbrica di acciaio, Eastwood iniziò studi di Economia al Los Angeles College, ma lasciò dopo poco tempo. Prima di diventare un attore, passò un breve periodo nell'esercito degli Stati Uniti.
I suoi primi ruoli come attore lo videro protagonista di alcuni B-movie come Tarantula e Francis in the Navy. Nel 1959 ottenne il suo primo incarico di una certa importanza grazie alla serie televisiva Rawhide; nel ruolo di Rowdy Yates, riuscì a farsi notare dal pubblico ed in poco tempo divenne un nome ed un volto familiare in tutti gli Stati Uniti.
La svolta: Sergio Leone e la trilogia del dollaro
La carriera di Eastwood ebbe una svolta grazie alla collaborazione con Sergio Leone; interpretò da protagonista prima Per un pugno di dollari nel 1964, quindi Per qualche dollaro in più nel 1965 e infine il terzo ed ultimo film della cosiddetta "trilogia del dollaro", Il buono, il brutto, il cattivo, nel 1966.
La trilogia regalò ad Eastwood uno dei ruoli più importanti della sua carriera, quello dell'Uomo senza nome, ed i film, il terzo in particolare, oggi considerato il capolavoro di Leone, fu un grande successo internazionale, e grazie a queste straordinarie pellicole Eastwood si è guadagnato la fama come più grande attore western di tutti i tempi: la sua eccezionale espressione, il suo sorriso sottinteso, il suo carattere imperscrutabile esaltato dalla regia di Sergio Leone ne fanno un attore che rimarrà nella storia del cinema.
I detrattori lo trovavano inespressivo e poco carismatico, famosa è la risposta che Sergio Leone dava a chi gli chiedeva perché gli piacesse Eastwood come attore: "Mi piace Clint Eastwood perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza il cappello". Il personaggio dell'Uomo senza nome, poi, presentava anche alcuni aspetti piuttosto caricaturali, come il ghigno costantemente ornato da un mezzo sigaro. Eastwood impiegò molto tempo a far dimenticare quello stereotipo.
L'ispettore Callaghan
La notorietà gli portò molte nuove occasioni, ma sempre nel ruolo del "duro".
In Dove osano le aquile (Where Eagles Dare), 1968, ebbe il secondo compenso più alto, dietro solo a Richard Burton, 800.000 dollari, un'enormità rispetto a quanto veniva pagato precedentemente. Nonostante tutto, Eastwood cercò di diversificare i ruoli a seconda delle occasioni offerte, per non restare bloccato nello stereotipo che lo aveva reso famoso. La ballata della città senza nome (Paint Your Wagon) del 1969 era ancora un western, ma anche un musical; in I guerrieri (Kelly's Heroes), 1970, combinò il ruolo del "duro" con una forte componente umoristica. Il suo talento lo rese capace di interpretare ruoli tra loro diversissimi.
Il 1971 fu uno dei suoi anni migliori. Fu protagonista del thriller Brivido nella notte (Play Misty for Me), suo esordio alla regia, e di La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled), ma soprattutto ottenne un nuovo importante ruolo da "duro", quello dell'ispettore di polizia Harry Callahan (nelle versioni italiane modificato in Harry Callaghan) in Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo (Dirty Harry), una delle più importanti interpretazioni di Eastwood. La pellicola diede inizio ad una serie di film d'azione con protagonisti poliziotti dalla pistola facile, un genere imitato ancora oggi.
Eastwood continuò ad interpretare western, film d'azione e film polizieschi, inclusi i sequel di Dirty Harry: Una 44 Magnum per l'Ispettore Callaghan (Magnum Force), del 1973, Cielo di piombo, ispettore Callaghan (The Enforcer), 1976, Coraggio... fatti ammazzare (Sudden Impact), 1983 e Scommessa con la morte (The Dead Pool), 1988.
Parallelamente, continuò a cimentarsi con la regia:Il texano dagli occhi di ghiaccio (The Outlaw Josie Wales), 1976, fu un western che portò un grande contributo al genere. Verso la fine degli anni '70 Eastwood lavorò anche in varie commedie come Filo da torcere (Every Which way But Loose), 1978.
Nel 1979 fu protagonista di "Fuga da Alcatraz" (Escape from Alcatraz) interpretando con notevole successo il detenuto Frank Morris, l'unico prigioniero che si suppone sia riuscito ad evadere dal carcere di massima sicurezza di Alcatraz.
Gli anni ottanta: la transizione
Col passare del tempo il ruolo di "duro" che lo aveva reso famoso cominciò ad essere sempre più difficile. Interpretò il suo quinto ed ultimo sequel di Dirty Harry, Scommessa con la morte. Nonostante un buon successo, il film non raggiunse un incasso al botteghino paragonabile a quello dei precedenti film.
Alla fine degli anni ottanta Eastwood alternò film di scarso successo come Pink Cadillac (1989) e La recluta (The Rookie) (1990), di cui fu anche regista, a progetti più personali, come la regia di Bird (1988), una biografia di Charlie "Bird" Parker, grande sassofonista jazz e pioniere di un nuovo stile musicale, e Cacciatore bianco, cuore nero (White Hunter, Black Heart) (1990), una biografia romanzata della vita di John Huston.
La rinascita e il trionfo
Eastwood tornò a sorpresa nuovamente tra le grandi star di Hollywood negli anni novanta. Recitò e diresse il realistico e cinico western Gli spietati (Unforgiven) nel 1992, prendendosi il ruolo di un vecchio ex-pistolero, molto dopo le sue prime interpretazioni di questo genere. Il film ricevette nove nomination ai premi Oscar 1993, inclusa quella per il miglior attore per lo stesso Eastwood, e ne vinse quattro, tra i quali "miglior film" e "miglior regia". Nei titoli di coda era inserita una dedica particolare, "Dedicato a Sergio e Don", per ricordare il maestro del genere e suo scopritore Sergio Leone, che lo lanciò con la sua trilogia del dollaro, e Don Siegel, suo vero e proprio mentore.
Ampliò ancora il suo repertorio con un film d'amore, I ponti di Madison County (The Bridges of Madison County) (1995), e continuò a lavorare come regista, ricevendo molti apprezzamenti ed ottime critiche, come per Mezzanotte nel giardino del bene e del male (Midnight in the Garden of Good and Evil) (1997) e per Mystic River (2003).
Il vero trionfo del cineasta Eastwood arriva agli Oscar 2005: il suo Million Dollar Baby porta a casa quattro statuette importanti, "miglior film", "miglior regia", "migliore attrice protagonista" a Hilary Swank e "miglior attore non protagonista" per l'amico Morgan Freeman, mentre Eastwood riceve la nomination ma non vince il premio come "miglior attore protagonista". Il film si aggiudica anche, poco prima, due Golden Globe, per la "miglior regia" e sempre per la "migliore attrice protagonista".
Nel 2006 ritorna dietro la macchina da presa per iniziare un nuovo progetto: lavora infatti ad un dittico per il quale gira prima Flags of Our Fathers (due candidature e nessun Oscar) e in successione Letters from Iwo Jima, in lingua giapponese; quest'ultimo è vincitore ai Golden Globe come Miglior Film in Lingua Straniera e candidato dall'Academy come Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale per il 2007. Clint Eastwood tornerà a vestire i panni dell'Isp. Callaghan nel film previsto per il 2009.